BREVE STORIA DELLA DIVINAZIONE

Da diversi secoli l’uomo ricorre all’arte della divinazione per scoprire ciò che gli riserverà il futuro.
La divinazione è stata affidata da sempre a Oracoli, astrologi e sciamani.
Non conosciamo la precisa origine dei tarocchi, inizialmente si suppose fossero di origne romanica e preromanica poi si scoprì che le loro origini potessero risalire addirittura a tempi antecedenti.
Qualcuno come ad esempio il filologo C. De Gobelin li faceva risalire all’età egizia, altri come l’abate esoterista E.Levy li attribuiva agli ebrei, altri ancora li adducevano alla cultura indiana dove già 1200 anni prima della nascita di Cristo si utlizzavano carte sferiche ispirate alla divinità Visnù.
La comparsa in Europa dei Tarocchi è da far risalire a un periodo piuttosto tardo (1300-1400) dove cominciano a diffondersi come gioco.
Nel 1377 il monaco Johannes introduce i primi tarocchi in Svizzera, successivamente circa due anni dopo si ha notizia (cronache di Covelluzzo) dell’introduzione del gioco a Viterbo.
Nel 1393 in Italia viene fondata la “compagnia dei pittori di carte” e circa circa 40 anni dopo (1432) Bonifacio Bembo dipinge i Tarocchi Viscontei. Altri tarocchi “celebri” sono: i tre mazzi dipinti da Gringonneur su richiesta di Carlo VI, il tarocchino bolognese, i tarocchi Mantegna e le minchiate fiorentine, particolari perché agli arcani maggiori e a quelli minori furono introdotti i 4 elementi e i 12 segni zodiacali (96 carte anziché le 78 dei classici tarocchi).
La cartomanzia e in particolare la divinazione con i tarocchi è uno dei metodi più utilizzati al giorno d’oggi per predire il futuro, tuttavia a prescindere da ciò che possono dirci le carte, nessuno si senta in balia del suo futuro, che dipende unicamente da se stessi e dalle proprie scelte di vita.
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